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Home » Case editrici » INTERVISTA A GOWARE EDITORE
martedì, 29 Set 2015

INTERVISTA A GOWARE EDITORE

Post by on Case editrici, editoria 2514 2

logo_gowareQuesta volta vi sottopongo un’intervista a una casa editrice pionieristica, la goWare. Capirete perché l’ho definita così quando leggerete dei tipi di format attraverso i quali cerca di fare (nuova) editoria.

Buona lettura!

 

La Vostra storia in breve
goWare è una start up che dal 2009 pubblica applicazioni e ebook per dispositivi mobili. Nasce come spin-off dell’agenzia letteraria Thèsis Contents che opera nell’editoria da 30 anni. Con l’arrivo dell’iPhone, del Kindle e dell’iPad la possibilità di distribuire contenuti long form in forma digitale è diventata una possibilità concreta da non mancare.

 

Com’è il Vs rapporto coi media?
Buono e in crescita. Finalmente c’è molta attenzione alla nuova editoria che per il momento è più che altro curiosità e scoperta. Presto si trasformerà in una vera e propria copertura paragonabile a quella di cui gode l’editoria tradizionale.

 

Quali sono le difficoltà operative più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?
La grande utenza che legge e acquista prodotti culturali ha ancora poca familiarità con i nuovi media, fa fatica a trovarli e spesso ha difficoltà nell’usarli. C’è poi l’editoria tradizionale che vive questo passaggio con un certo fastidio perché tende a scardinare il business che hanno costruito. Viene quindi a mancare quella spinta dall’industria stessa che è un fattore fondamentale per lo sviluppo di un nuovo mercato. Agli autori invece piacciono gli ebook soprattutto per la facilità e la rapidità con cui possono essere prodotti e commercializzati. Purtroppo i ricavi ancora non ci sono e questo è un ostacolo grosso. Se il mercato non si sviluppa, purtroppo non ci saranno mai. Ma il mercato si svilupperà.

 

E le difficoltà legali?
Da un punto di vista legale è tutto materia nuova. C’è poca giurisprudenza, ci sono nuove aree di attività che non sono coperte né da regole, né da consuetudini. Si tratta di un quadro che mette in imbarazzo chiunque è ossequioso della legge. Alla fine si fa quello a cui ci ha abituato Google: “Fai e poi chiedi il permesso”, “Fai e poi metti a posto”. In effetti alle volte non c’è alternativa.

 

Le soddisfazioni più grosse ottenute sinora?
Abbiamo degli ebook che hanno fatto più di 10mila download. Gli autori in generale sono contenti e continuano a chiederci di produrre i loro lavori. C’è un po’ l’entusiasmo della scoperta e della novità. Speriamo che duri.

 

Avete in mente un Vostro ideale di editoria?
I libri sono qualcosa che modellano la personalità divertendo. Sono qualcosa di molto nobile e di molto impegnativo. Sui nuovi media purtroppo competono nello stesso ambiente, uno schermo connesso a Internet, con media molto più sexy e molto più immediatamente appaganti come i video, le relazioni social, la musica, i film, i serial TV e via dicendo. Come dice giustamente Jeff Bezos, il capo di Amazon, il libro non è più in competizione con un libro; la scelta di leggere un libro non avviene nel confronto con un altro libro, ma nel confronto con gli altri media. Anche economicamente la lettura di un libro non è il divertimento più economico. Con quanto cosTa un libro si possono pagare due mesi di abbonamento a Netflix, che offre un milione di film.
La nuova editoria deve quindi propagare l’eredità del libro in questo nuovo ambiente e può farlo con l’innovazione. Quale innovazione sarà non lo sappiamo ancora, ma tutto l’ecosistema della scrittura e della lettura la troverà prima di quanto ci si aspetti.

 

Le modalità per sottoporVi un manoscritto
Per sottoporci un manoscritto basta compilare il form sul nostro sito allegando un assaggio del testo con sinossi e indice. È richiesto l’invio anche di qualche riga in cui viene specificato il genere e il titolo provvisorio oltre a qualche informazione sull’autore stesso. Il form si trova a questo link: http://www.goware-apps.com/contatti

 

Con quali criteri scegliete di pubblicare un libro e quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto?
Pubblichiamo quello ci piace senza tanti ragionamenti di genere o di tipo. Se c’è un buon saggio su un argomento di attualità, lo prendiamo. Anzi, cerchiamo molto. Cerchiamo soprattutto proposte adatte ai nuovi media nel contenuto e nel format. Non ce ne sono ancora molte, ma arriveranno.

 

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?
Siamo emanazione di un’agenzia letteraria, ma accettiamo manoscritti da tutti.

 
Due consigli agli scrittori: cosa fare e cosa non fare assolutamente quando si rivolgono a voi…
La sinteticità è apprezzata. Abbiamo bisogno di una sinossi di 800 caratteri scritta benissimo. Il primo giudizio avviene su quella. La qualità di quella scrittura è determinante.

 

Promozione e marketing: la vostra ricetta
Azione a supporto dell’autore e azione sugli store online, specialmente su Amazon dove avviene il 70% dei download. Posizionarsi bene su Amazon e andare su nelle sue classifiche vuol dire decretare il successo del libro. Poi c’è l’autore e il suo sistema relazionale, che deve essere supportato al massimo. Naturalmente facciamo anche tutte le azioni consuete di un ufficio stampa di un editore e alle volte otteniamo anche molte recensioni sulla stampa e sui blog. Ma queste contano sempre meno.

 

Sotto quest’ultimo profilo, i Vs autori sono attivi o potrebbero fare meglio?
Sono attivi e, se si organizzano con una certa strategia in mente, possono fare moltissimo. Non dimentichiamo però che il loro compito principale è scrivere. Scrivere e crearsi una base di lettori.

 

C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?
I meccanismi dell’e-commerce di libri e ebook sono tali che non conosciamo chi sono i nostri lettori, perché le piattaforme diffondono solo statistiche di vendita. È uno dei problemi enormi della nuova editoria. Abbiamo comunque una newsletter con 40mila sottoscrittori e quella pensiamo potrebbe essere la nostra base. Ogni mese mandiamo una newsletter che aprono in molti. Inoltre, siamo in dialogo diretto con i nostri lettori su Facebook, Twitter e Youtube.

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Comments

  1. Direi tutto molto interessante…nel solito stile della Collega Marina! Il parallelo tra editoria classica e media online é davvero esemplare e chiaro 🙂

    Post By ross

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