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Home » Case editrici » LE CASE EDITRICI – INTERVISTA A IL BARBAGIANNI EDITORE
mercoledì, 15 ott 2014

LE CASE EDITRICI – INTERVISTA A IL BARBAGIANNI EDITORE

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LOGO_BarbagianniNuovo appuntamento della rubrichina dedicata alle interviste con le case editrici. Questa volta chiacchieriamo con Barbagianni Editore.

 

La Vostra storia in breve
Barbagianni Editore nasce dall’iniziativa di Jacopo Saraceni, già attivo nel campo della produzione editoriale di intrattenimento in veste di produttore cinematografico. La ricerca di espansione verso altri settori culturali ha portato a costituire una nuova realtà produttiva dedicata questa volta alla letteratura per ragazzi. “Scopri, Impara, Crea”, questo il motto de Il Barbagianni Editore, che descrive sinteticamente l’intenzione di promuovere e realizzare prodotti che possano incentivare la cooperazione tra adulti e bambini e che siano, ogni qual volta possibile, collocabili a cavallo tra la scolastica e la lettura di intrattenimento tradizionale. Una sfida, quest’ultima, piuttosto ardita nella quale si rispecchia la natura stessa del Barbagianni che, cacciatore notturno, non si è arreso alla  selezione naturale mantenendo la sua veste candida. Già nel primo anno di attività la casa editrice è riuscita a distinguersi nella produzione di un prodotto a schede che ha centrato in pieno l’obiettivo societario: L’Inventafavole di Claudio Pallottini e Mauro De Luca si è imposto sul mercato dei prodotti editoriali per ragazzi conquistando il cuore del pubblico delle librerie, dei giochi tradizionali e del settore infanzia. L’Inventafavole ha ottenuto la distribuzione libraria nazionale, tramite la CDA di Bologna, portandola a tutti i prodotti della casa editrice, ed è stato selezionato da Selegiochi che lo distribuisce a sua volta nei 70 negozi della Città del Sole sparsi in tutto il paese. A seguire il Barbagianni ha realizzato Un piccolo re in un mare di parole, un libro di fiabe sempre a sfondo didattico e di intrattenimento, un nuovo volume de L’Inventafavole denominato L’Inventafavole II, e un altro prodotto a schede, in uscita autunno 2014 dal titolo I Fantanimali nel giardino Zoo illogico di Giulio Catanzaro. Dal 2013 la casa editrice ha aperto le porte alla logistica di Amazon, condividendo il proprio piccolo magazzino con il colosso americano. Il rapporto di collaborazione tra le strutture è finora andato piuttosto bene e ha contribuito ad aumentare la visibilità della casa editrice sul web. Attualmente la casa editrice gode di ottime recensioni e di un rating positivo di feedback molto elevato da parte dei clienti, con un punteggio di 4,9 su 5. Il nuovo sito della casa editrice, completo di shop online, è in linea da agosto 2014 all’indirizzo www.ilbarbagiannieditore.it. Il nostro catalogo è ancora molto contenuto ma a causa della giovane età e della complessità dei progetti che portiamo avanti rispetto alla struttura.

 

Com’è il Vs rapporto coi media?
Ottimo, ma ancora limitato. I nostri prodotti hanno attirato l’attenzione della stampa in diverse occasioni. Tuttavia lo storico del Barbagianni riporta ancora solo una manciata di articoli su riviste specializzate e due interventi radiofonici. Sul web invece ci è capitato spesso di venire interpellati da mamme blogger, associazioni genitori/insegnanti e psicologi dell’infanzia interessati al nostro lavoro.

 

Quali sono le difficoltà operative più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?

Purtroppo la difficoltà maggiore sta nel reperire i fondi necessari a portare in produzione i progetti che andiamo sviluppando. Il problema è il credito bancario a cui, seppure avendo avuto accesso, imputiamo una troppo macchinosa procedura di richiesta e una limitata entità di intervento.

 
E le difficoltà legali?

Le uniche problematiche legali che ci troviamo sporadicamente ad affrontare riguardano quasi sempre pregressi accordi che gli autori, quando inesperti, possono aver incautamente firmato.  Scioglierle diventa propedeutico per poter andare avanti.

 

Le soddisfazioni più grosse ottenute sinora?
Senz’altro il feedback sempre positivo che ci esprimono quotidianamente i librai e i nostri lettori. L’ottenimento della distribuzione da parte di Selegiochi nei negozi della Città del Sole e il reperimento di un distributore nazionale dopo solo un anno di attività restano tuttavia il segnale più importante che abbiamo ricevuto dalla fondazione societaria.

 

Avete in mente un Vostro ideale di editoria?
Sì. La cooperazione tra grandi e piccoli. La condivisione dei contenuti di intrattenimento e didattico che siano. Non vogliamo creare qualcosa da consegnare ai più piccoli, ma da mostrare loro in un clima di gioco, di divertimento, di scambio sensoriale, di domande e risposte. In sintesi? Gianni Rodari.

 

Le modalità per sottoporVi un manoscritto
Portateci un’idea. Poche righe. Il resto ci piacerebbe farlo insieme. Invitiamo gli autori ad un appuntamento telefonico o di persona, successivamente ad una mail di presentazione che ne crei il presupposto di un interesse di massima all’approfondimento. Rispondiamo comunque a tutte le email.  Una casa editrice come la nostra, con una mission ben precisa, è più simile ad un laboratorio creativo che a un ufficio editoriale votato a scovare storie, come quelli presenti presso chi pubblica narrativa. Noi siamo nella condizione di pensare qualcosa che non è destinata all’utente finale. O almeno non solo. Un libro per bambini (o per adulti e bambini insieme come nel nostro caso) deve passare il vaglio di chi lo acquista e risultare appetibile a chi lo riceve. E’ una sfaccettatura che non balza agli occhi ma denota l’unicità di un certo tipo di editoria per ragazzi. In questo senso portarci un seme promettente, unitamente ad un colloquio a voce, può essere più stimolante che inviarci qualcosa di già formato.

 

Con quali criteri scegliete di pubblicare un libro e quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto?

Una volta verificata l’attinenza con la linea editoriale esaminiamo la attualità della tematica, le caratteristiche innovative e le potenziale longevità d’utilizzo. Questo ultimo aspetto, insieme all’obiettivo finale che l’opera si prefigge, è il più critico.

 

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?

Accettiamo da chiunque delle idee. Scoraggiamo gli autori ad inviarci progetti già per lo più impostati.

 

Due consigli agli scrittori: cosa fare e cosa non fare assolutamente quando si rivolgono a voi…

Fateci capire perché ritenete che il vostro scritto sia innovativo rispetto al rapporto grandi e piccoli. Non fate passare una vita se vi viene chiesto un approfondimento o una evoluzione rispetto a una proposta sottopostaci e soprattutto, a tutela tanto degli autori quanto della casa editrice, non inviate manoscritti completi senza aver prima saggiato un potenziale interesse sulla base di un colloquio o di un pitching: la casa editrice potrebbe avere in sviluppo un progetto simile, e trovarsi quindi in difficoltà nel momento dell’uscita, e voi, da parte vostra, rischiate che la vostra idea vada troppo “in giro”.

 

Promozione e marketing: la vostra ricetta

Social e Passaparola entrambi ristretti al nostro raggio d’azione (genitori, insegnanti, operatori dell’infanzia).

 

Sotto quest’ultimo profilo, i Vs autori sono attivi o potrebbero fare meglio?

Sono sempre a disposizione. Straordinari.

 

C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?

Sui Social intratteniamo uno scambio costante.

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