3 CONSIGLI PER LA FORMALIZZAZIONE DEI CONTRATTI

Nel rapporto editoriale, è importante partire subito con il piede giusto.

Se, infatti, gli incartamenti sono a posto, qualora dovessero sorgere, nel prosieguo del rapporto, vertenze legali, si disporrà di tutto il corredo probatorio necessario (il vostro legale sarà più felice :)).

Pertanto, ma che fornelli tre brevi e semplici consigli operativi da seguire a inizio rapporto:

1. L’OFFERTA CONTRATTUALE

Quando l’editore accetta il vostro manoscritto, devi mandarvi il contratto già firmato da lui oltre una copia che fermerete voi. Troppo spesso sento autori ti hanno spedito diligentemente il loro contratto, ma non hanno mai ricevuto la copia firmata dall’editore.


2. LA FIRMA CORRETTA

Un contratto correttamente firmato deve non solo avere, ovviamente, la firma in calce, ma deve anche essere siglato a lato di ciascuno dei fogli che non siano quello di chiusura, dove andrà apposta, appunto, la firma per esteso. Ciò per dimostrare che avete firmato proprio quel testo in un altro non un altro che, essendo in bianco, potrebbe essere sostituito in ogni momento da una controparte in malafede. Esigete dunque che il documento sia compilato come si deve.


3. LO SCAMBIO DEL DOCUMENTO

Va benissimo anticipare e farvi anticipare via mail il PDF firmato a mano e scannerizzato, ma poi deve necessariamente seguire il cartaceo per posta, sia per parte Vostra che per parte dell’editore. Non iniziate a lavorare all’editing non avere in mano la copia cartacea firmata.


Potete evitare questa regola solo se potete firmare il contratto col kit apposito della firma digitale, che è equipollente alla firma in originale. Quindi se una o tutte e due le parti sono provviste di Italia software va bene Anche lo scambio telematico. Naturalmente se solo una delle due parti attrezzata, quella che non lo è dovrà inviare il cartaceo.