Questa è una domanda che gli esordienti o comunque coloro che hanno già pubblicato qualche libro che si trovano a pianificare il prossimo passo della propria carriera letteraria si pongono spesso e allora ho pensato a un piccolo fact-checking che possa aiutarli a rispondersi.
Il valore di un agente risiede:
a) nel fatto che ha contatti col mercato estero e a volte con quello specializzato in altri formati rispetto al libro;
b) presenzia a tutte le maggiori fiere del libro e quindi ha una visibilità che il singolo autore non avrà mai.
Perciò ho bisogno di un agente letterario se:
1. dopo una gavetta con piccoli editori voglio provare a propormi a una grossa casa editrice (tenendo però presente che, in generale, difficilmente un piccolo agente vi avrà accesso, mentre un grosso agente difficilmente accetterà un esordiente o un autore con poche vendite alle spalle);
2. se non ho ceduto i diritti di traduzione esteri e gli altri diritti secondari al mio editore e voglio lanciarmi su questi mercati (tenendo però presente che speso gli agenti italiani preferiscono rappresentare un autore in toto e quindi anche i suoi diritti italiani);
Non ho invece bisogno di un agente letterario se:
1. voglio iniziare a farmi conoscere e quindi mi va bene pubblicare anche con una piccola casa editrice;
2. sono disposto pubblicare a tutti i costi, anche a pagamento (non fatelo! Vi spiego perché qui).
A questo link potete trovare 10 consigli per soppesare l’agente che avete nel mirino, mentre a questo potete trovare alcuni consigli su come negoziare al meglio il contratto con lui.
Da ultimo, il mio consiglio finale, una volta negoziato il contratto con l’agenzia, è comunque quello di farlo rileggere a un legale.
Stesso dicasi per tutti i contratti che l’agenzia vi procurerà con parti terze. Infatti un agente, anche se un grosso nome, può fare comunque pasticci mostruosi per quanto riguarda la parte legale dei contratti che siglerà per vostro conto. Ho visto personalmente cedere i diritti in una medesima lingua e per medesimi territori a due editori diversi, oppure cedere i diritti per tutta la loro durata. E si trattava di agenzie appartenenti al gotha nostrano! Quindi state in campana.
Buona caccia! 😉
Foto: Peggy & Marco Lachmann-Anke/Pixabay





