LE NUOVE TENDENZE DELLA FILIERA EDITORIALE

Il progressivo affermarsi degli ebook, con la nascita di editori esclusivamente digitali, il potenziamento del ruolo di Amazon nella filiera, la comparsa delle piattaforme self publishing sono solo alcuni degli scossoni che il modello editoriale ha subito negli ultimi 3 lustri. Da allora, i mutamenti sono sempre più rapidi e in questo post vorrei soffermarmi su tre dei più recenti.


1. L’audiolibro come ‘antipasto’

E’ un trend che vedo emergere negli ultimi contratti di acquisizione di diritti esteri e consiste nell’acquisire i diritti sull’audiolibro senza includerli nel computo delle royalty, perché questo sarà distribuito gratuitamente onde incentivare l’acquisto del libro cartaceo.

E’ un sistema che si è già visto in passato con l’ebook (il pioniere fu Paulo Coehlo) e non sono mai risuscita a capire se possa funzionare effettivamente. Se ci fosse all’ascolto qualche editore o qualche autore che possa confermare di averlo usato con successo, sarò lieta di ascoltare la sua storia.

2. La ricerca di canali promozionali insusuali

E’ il caso, ad esempio, della veterana Molly Stern, ex editor Penguin, che da 20 anni mette al servizio degli editori il suo fiuto per lanciare potenziali best seller, come ad esempio il memoriale di Michelle Obama (anche se, francamente, questo l’avrei fiutato pure io, non è che ci voglia un David Ogilvy per capire che un libro della moglie di un qualsiasi ex presidente USA ha un appeal commerciale :D)

Ebbene, la signora Stern ha appena iniziato a pianificare una propria casa editrice, la Zando. Però, anziché basarsi sull’usuale modello che si affida alle librerie e agli annunci pubblicitari sui media per dare visibilità i libri, si sta affiliando a società, istituzioni, marchi, figure pubbliche, influencer di alto profilo che la affianchino in qualità di partner commerciali, promuovendo i suoi libri ai loro clienti e ai loro fan. Il filo rosso che lega i libri a questi partner è rappresentato dal fatto che gli argomenti dei primi verteranno su temi che riflettono gli interessi dei secondi. In pratica, Zando applicherà ai libri quello che già fanno i fornitori di prodotti relativi alla bellezza o alla cura della casa.

Resta da vedere come verrà costruito, a livello pratico, il modello di business: ci sarà un fisso, una percentuale, entrambe le cose o che altro? Mi sono iscritta alla newsletter che promette di aggiornare sullo stato dei lavori e non mancherò di aggiornarvi a mia volta. Intanto, fra i primi nomi che la Stern incassa vi è quello di Elisabeth Murdoch, figlia del noto magnate Rupert, il cui studio di produzione cinematografica Sister ha finanziato Zando per investire e sviluppare in nuovi narratori, senza nemmeno chiedere un diritto di opzione o di prelazione sulle Opere che nasceranno.


1. La massiccia migrazione online degli eventi legati a promozioni ed eventi

Questo fenomeno è ovviamente stato provocato dal Covid, che volente o nolente ha spinto tutti gli operatori ad aprire una finestra interattiva virtuale sul proprio mondo.

Resta da vedere se, passata la bufera, il trend durerà, affiancando per sempre gli appuntamenti in presenza, oppure se sarà stato un fenomeno effimero, sia per il fatto che curare una costante presenza online porta via molto tempo, sia per il fatto che i fruitori potrebbero stancarsi della novità e della sovraofferta.

Sarà interessante osservare il fenomeno soprattutto per fiere ed eventi generali, piuttosto che per singoli appuntamenti creati dai singoli editori: gli eventi librari online arricchiranno il cartello venendo equamente distribuiti e bilanciati rispetto a quelli in presenza oppure, visto che in ogni caso quest’ultima ha un maggiore impatto, ci sarà una lotta per conquistare prima questo tipo di spazio, e all’online saranno relegate le presentazioni e le conferenze ritenute meno importanti?