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Home » Case editrici » LE CASE EDITRICI – INTERVISTA A PLESIO EDITORE
lunedì, 24 mar 2014

LE CASE EDITRICI – INTERVISTA A PLESIO EDITORE

Post by on Case editrici 829 0

plesioAvevo preannunciato fin dall’inizio il varo di qualche rubrica e oggi mi appresto a lanciare la prima, quella relativa agli editori (rigorosamente non a pagamento, anche perché  gli altri, a rigor di legge, non possono neppure fregiarsi, fra l’altro, del titolo di editori).

E’ dunque con piacere che inauguro la serie ospitando Plesio editore, con un’intervista che tocca tutti gli aspetti  che l’attività editoriale incontra nel quotidiano.

 

La Vostra storia in breve

Abbiamo pubblicato il primo libro (Il secondo Guardiano di Sonia Barelli) nel novembre 2011. A meno di tre anni di distanza quel titolo ha trovato 11 compagni cartacei che fanno sempre parte di Aurendor, la collana dedicata al fantasy, nonché un testo di fantascienza pura (Destinazione Balder, Sirio, 2012), un urban fantasy uscito solo in versione digitale (Memorie degli Euritmi – Caesar, ePlesio, 2013) e il neonato “I misteri dell’isola del silenzio” (Cucciosauri, 2014). In questi mesi, quindi, abbiamo esplorato il panorama fantastico continuando a privilegiare la nostra collana ammiraglia –passatemi il termine-, senza disdegnare qualche excursus su altri lidi, dove comunque la componente fantastica rimane predominante. Abbiamo organizzato concorsi, partecipato a fiere di settore e trovato nuovi collaboratori. Stiamo, piano piano, crescendo.

 

Quali sono le difficoltà operative più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?

Quotidianamente la grossa difficoltà risiede sempre nella gestione dei tempi. Più in generale, volendo far crescere e strutturare in maniera più efficace la nostra attività, stiamo invece lavorando molto sulle procedure interne , e si tratta di un cammino lungo e pieno d’ostacoli, ma molto interessante.

 

E le difficoltà legali?

La fortuna di essere un piccolo editore non a pagamento risiede nel rapporto trasparente e immediato che si riesce a costruire con gli autori. C’è uno scambio di opinioni uno a uno e siamo sempre aperti alla discussione (questo sia prima che dopo la stipula del contratto). Questa posizione privilegiata ci ha permesso di non incorrere in difficoltà legali fino a oggi, anche perché in sostanza i nostri campi d’azione potenzialmente riconducibili a problematiche legali rimangono limitati. Di sicuro espandendoci incontreremo dei problemi maggiori, ad esempio nel caso in cui volessimo decidere di acquisire i diritti di un’opera straniera, o in caso di cessioni di diritti delle opere ancora sotto contratto. Ma si tratta di prospettive lontane, per quanto in discussione sul futuro.

 

Le soddisfazioni più grosse ottenute sinora?

Vedere la nostra realtà crescere ci riempie di gioia, anche se i tempi sono lunghi. In generale, ogni nuovo libro è una grossa soddisfazione. E ora ringrazio di non aver spedito le risposte a questa intervista subito dopo averle scritte, perché abbiamo scoperto da due giorni di essere stati segnalati al Premio Italia e di risultare tra i finalisti con Memorie degli Euritmi- Caesar di Fabrizio Cadili e Marina Lo Castro; lo ammetto, per qualche giorno ancora ci sentiamo di poterci compiacere per questo.

 

Avete in mente un Vostro ideale di editoria?

Un’editoria che premi la qualità – possibile solo dove sia il mercato a farlo. E un mercato editoriale dove i canali distributivi maggiori non siano appannaggio esclusivo dei grandi marchi.

 

Le modalità per sottoporVi un manoscritto

Chi volesse inviarci un manoscritto può inoltrarlo, nei mesi in cui le valutazioni risultano aperte, all’indirizzo manoscritti@plesioeditore.itcorredato di lettera di presentazione e sinossi. Risponderemo al più presto, indicando in caso di accettazione i tempi previsti per un riscontro (che si aggirano attorno i 6 mesi). Non accettiamo romanzi che non raggiungano le 300.000 battute spazi inclusi o che superino le 750.000. Nel caso di superamento del limite massimo invitiamo a consultare il nostro sito.

Attualmente le valutazioni sono chiuse e riapriranno con ogni probabilità al termine dell’estate. Si può rimanere aggiornati su questo aspetto iscrivendosi alla newsletter o consultando i nostri portali.

 

Con quali criteri scegliete di pubblicare un libro e quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto?

Il libro ci deve piacere e deve essere scritto bene. In effetti, fino a questo punto la cosa può non sembrare tanto difficile. Ma non pubblichiamo tutti i testi ‘buoni’ che riceviamo. Il manoscritto, per essere stampato, deve avere anche un suo quid e un suo ipotetico mercato. Tra noi e lui – il testo – deve nascere un’alchimia spontanea.

 

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?

Accettiamo elaborati sia tramite agenti che direttamente dagli autori.

 

Due consigli agli scrittori: cosa fare e cosa non fare assolutamente quando si rivolgono a voi…

Innanzitutto leggere la pagina manoscritti del nostro sito. Non pretendiamo che chi ci propone testi in valutazione abbia letto il nostro catalogo, ma sarebbe il caso che lo conoscesse o, almeno, che avesse un’idea di quello che pubblichiamo. Suggeriamo di presentarsi in maniera diretta senza essere autoreferenziali e, per favore (parlo ora con gli ipotetici lettori interessati a inviarci un manoscritto) non sentitevi in obbligo di specificare che non accetterete proposte di pubblicazioni che prevedano una qualche forma di contributo. La nostra politica in questo senso mi pare chiara.

 

Promozione e marketing: la vostra ricetta

Croce e delizia degli editori. Attualmente il contatto diretto con il pubblico fa la differenza e, per fortuna, Internet aiuta molto in questo. Alla lunga, poi, anche la ricerca di un’identità editoriale ben definita incide, per quanto all’inizio fosse quasi controproducente.

 

Sotto quest’ultimo profilo, i Vs autori sono attivi o potrebbero fare meglio?

Si può sempre fare di meglio, ma non possiamo di certo lamentarci. Ogni autore ha la sua ricetta, il suo canale su cui riesce meglio.

 

C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?

Sì e ne siamo molto contenti. I nostri lettori possono interagire con noi incontrandoci alle presentazioni, alle fiere di settore, accendendo il pc e scrivendoci una mail o anche contattandoci sui social; tutto questo ci fa molto piacere.

 

Com’è il Vs rapporto coi media?

I media? Se facciamo riferimento alla televisione direi inesistente; quella è preclusa ai piccoli numeri. La stampa nazionale in linea di massima non accetta di sponsorizzare pubblicazioni non facenti parte del suo circolo distributivo, quindi riusciamo ad accedervi solo in casi particolari e, comunque, in relazione a eventi locali. Discorso diverso per tutte le testate (amatoriali e non) online, che si dimostrano più propense a ospitare interviste, anteprime e recensioni.

 

 

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