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Home » Case editrici » LE CASE EDITRICI: INTERVISTA A LAURA CAPONE EDITORE
lunedì, 09 ott 2017

LE CASE EDITRICI: INTERVISTA A LAURA CAPONE EDITORE

Post by on Case editrici 96 0

logoLCEPer la rubrichina sugli editori non a pagamento, l’intervista di oggi si rivolge a Laura Capone Editore. Buona lettura!

 

La Vostra storia in breve

La casa editrice Laura Capone Editore è stata fondata nel 2010.

Operiamo online con una vocazione “tradizionale”, ovvero avvalendoci delle moderne tecnologie informatiche; le diverse figure professionali possono interagire efficacemente da diverse parti d’Italia, organizzando autonomamente il proprio ruolo; l’impostazione però è totalmente “classica”, ovvero valutiamo le opere su criteri di qualità ed investiamo economicamente in tutte le fasi precedenti e successive alla pubblicazione, senza mai richiedere alcun contributo economico agli autori, proiettando la collocazione dell’opera in un progetto di rivalutazione della letteratura italiana contemporanea. Questo, grazie anche al Premio Nazionale letteratura Italiana Contemporanea bandito dalla nostra stessa casa editrice, che ha consentito la diffusione e lo studio delle opere da noi pubblicate nelle scuole di ogni grado in tutta Italia.

 

Com’è il Vs rapporto coi media?

Riceviamo tantissime recensioni e articoli da giornali e riviste di calibro nazionale che locali, come anche molte trasmissioni televisive e radiofoniche di tutta Italia ci hanno dedicato spazi culturali importanti e seguiti, intervistando nostri autori.

Per ciò che riguarda la comunicazione sui social/blog/network in generale, devo dire che pur essendo utilissima, bisogna andarci cauti, prendendo le distanze dai tuttologi improvvisati che pullulano nel web.

 

Quali sono le difficoltà operative più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?

Le librerie non professionali, ovvero quelle non paganti, e quelle che non rispettano gli ordini dei loro clienti richiedendo la fornitura dei libri agli editori, danneggiandone l’immagine.

La totale ignoranza degli autori su ciò che è la Legge sul Diritto d’Autore, che tutela tutte le figure rotanti intorno un’opera.

La cattiva informazione da parte degli autori su ciò che sono i diversi ruoli professionali nell’editoria: autore, editore, stampatore, agente letterario, libreria, SIAE, ecc.

La distribuzione con i suoi scioperi e ritardi in particolari periodi di punta, come dicembre e agosto.

 

E le difficoltà legali?

Le difficoltà legali sono tante e riguardano esclusivamente il recupero credito, non vi è una reale tutela sul recupero credito, ovvero se una libreria debitrice decide di non pagare, non vi è modo di assicurarsi il recupero del debito. E’ tutelata la libreria, non la casa editrice che ha avuto solo i costi.

 

Le soddisfazioni più grosse ottenute sinora?

Moltissime, dagli editori esteri che hanno acquistato i nostri diritti d’autore (non il contrario), la diffusione delle scuole, nelle carceri, nelle case di accoglienza; i patrocini territoriali e no-profit; ma quelle più gratificanti sono state dal punto di vista umano.

 

Avete in mente un Vostro ideale di editoria?

Da piccola sognavo Mondadori perché mi rappresentava il Top irraggiungibile se non col “gioco dell’immedesimazione”, da adolescente amavo la Sonzogno (a loro mi sono ispirare per la qualità dei nostri volumi), oggi il mio ideale di editoria è quello che sta cercando di portare avanti la Laura Capone Editore: qualità, competenza e serietà.

 

Le modalità per sottoporVi un manoscritto

Ci sono due modalità, presentarlo direttamente in candidatura alla casa editrice assieme un progetto che ne indichi i reali canali di sbocco, e quindi un progetto mirato e fattibile; oppure candidarlo al Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea, dal 15 gennaio al 30 giugno di ogni anno, dove in base alla selezione fatta, la casa editrice vi costruisce tutto il mercato.

 

Con quali criteri scegliete di pubblicare un libro e quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto?

Di un’opera di valutiamo tutti gli aspetti, sia di contenuto, di scrittura, che di potenzialità sul mercato, ma soprattutto il piacere, l’interesse e il coinvolgimento che scaturisce la lettura..

La mancanza di originalità degli autori “più acerbi” rispetto testi cosiddetti kolossal letterari/cinematografici/televisivi.

 

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?

Accettiamo opere candidate direttamente dagli autori.

Con l’agente si rischia di trovarsi di fronte a testi che hanno subito uno stravolgimento nei contenuti e nella forma, lo chiamano editing ma poi di fatto si tratta di ghostwriting, per cui ci viene presentato “un falso d’autore”.

 

Fate scouting fra le opere in self publishing?

Assolutamente no, i self publishing sono aborti per una casa editrice, perché si bruciano il mercato, non ha senso contrattualizzarli. Se un autore adotta questa politica, legittima, se ne assume tutti i rischi, i costi, il lavoro, e magari i doveri, come il deposito legale e soprattutto regolarizzarsi fiscalmente.
Due consigli agli scrittori: cosa fare e cosa non fare assolutamente quando si rivolgono a voi…

Dire: “la mia opera avrà un successo mondiale perché parla di Facebook…” oppure ” non sono un emergente perché ho alle mie spalle 20 pubblicazioni (editori a pagamento e self publishing)”.

Le nostre risposte sono: la nostra casa editrice non è all’altezza della sua opera!

 

Promozione e marketing: la vostra ricetta

I nostri clienti non sono gli autori, sono i lettori, per cui non sponsorizziamo mai la nostra casa editrice, ma sponsorizziamo le opere, in tutti i canali dove ne abbiamo l’opportunità;dipende da libro a libro, attraverso la diffusione e la promozione dell’opera indirettamente promuoviamo la casa editrice.

 

Sotto quest’ultimo profilo, i Vs autori sono attivi o potrebbero fare meglio?

I nostri autori sono considerati membri della famiglia, non sono obbligati ad essere attivi, ma solo quelli che di fatto lo sono, riescono a portare avanti con noi la crescita del libro.

 

C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?

Spesso ci scrivono, per parlarci delle loro emozioni dopo la lettura di una nostra pubblicazione, molti si rivedono e si raccontano, è una cosa che ci fa piacere, con molti siamo diventati amici.

 

Come vivete la facile concorrenza delle case a pagamento?

E’ una concorrenza giusta a livello imprenditoriale, anzi sono delle vere e proprie macchine fabbrica soldi per le poro tasche, ma che danneggia sicuramente il mercato inondandolo di scarsa qualità e facendo poi parlare di “crisi dell’editoria” e di “gente che non legge più”. Non è così, le persone leggono, vogliono leggere, ma libri di qualità.

Inducono anche gli autori a credere di poter comprare fama e successo; in realtà uno scrittore non diventa un personaggio TV comprandosi una o più pubblicazioni, (chi lo è, è perché già lo è) il vero scrittore non ha né fama, né successo: ha lettori!

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