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Home » Case editrici » LE CASE EDITRICI – INTERVISTA A TRISKELL EDIZIONI
sabato, 02 Gen 2016

LE CASE EDITRICI – INTERVISTA A TRISKELL EDIZIONI

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triskellL’ospite della chiaccherata odierna è una casa editrice completamente digitale, con un nome che richiama un antico simbolo di dinamizzazione delle energie elementali Acqua, Terra e Aria.

 

La Vostra storia in breve

Triskell Edizioni nasce nel febbraio del 2013 a seguito della mia esperienza, prima come traduttore e poi come coordinatore italiano, maturata con Dreamspinner Press, casa editrice americana che pubblica gay romance.

Essendo a capo di un’associazione culturale che, a quei tempi, era ferma e inattiva, ho pensato che partire con questo progetto fosse il modo giusto per riportarla in azione, offrendo agli autori italiani che scrivono romance gay (e tradizionale) la possibilità di essere pubblicati, e ai lettori un nuovo punto di riferimento all’interno di quello stesso genere.

 

Com’è il Vs rapporto coi media?

Ottimo per quanto riguarda i media su internet. Alcune riviste online hanno parlato e parlano di noi, segnalando o anche recensendo alcune nostre uscite, così come è capitato che lo facessero portali con un target ben specifico. Alcuni siti hanno segnalato l’apertura della nostra casa editrice e altri che ci hanno contattato in questi anni per interviste o per ricevere aggiornamenti. Collaboriamo regolarmente con blog letterari.

Più difficile è il rapporto con i media tradizionali, anche se quotidiani cartacei hanno parlato di noi sia al momento dell’apertura della casa editrice, sia in modo indiretto nei casi in cui è stata fatta la presentazione di alcuni romanzi da noi pubblicati.

 

Quali sono le difficoltà operative più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?

Partire da zero non è facile e ci vuole tempo per trovare un ritmo ideale, ma quando l’attività subisce un’accelerata notevole come è capitato a noi, ci si ritrova a dover fronteggiare una mole di lavoro non indifferente con una forza lavoro in principio esigua.

Dalla pubblicazione di un libro ogni mese, o mese e mezzo, siamo passati alla pubblicazione di 5 o 6 titoli al mese. È un salto enorme, e organizzare e ottimizzare il lavoro di ogni collaboratore è diventato di vitale importanza.

Programmare il lavoro di tutti in modo che si possano rispettare le scadenze contrattuali e gestire una casa editrice sotto tutti gli aspetti è una sfida quotidiana. Stimolante, ma anche molto impegnativa.

 

E le difficoltà legali?

Fortunatamente non abbiamo mai avuto problemi sotto il punto di vista legale.

La contrattualistica è stata preparata con un occhio di riguardo sia per l’editore che per l’autore, e a parte un paio di casi di autori che non hanno mantenuto fede al contratto, ma che per scelta “abbiamo lasciato andare”, non abbiamo mai avuto altri problemi. Lo stesso dicasi per la contrattualistica estera.
Le soddisfazioni più grosse ottenute sinora?

Sicuramente aver raggiunto il nostro obiettivo ed essere riuscite a spingere il genere romance gay tanto da diventare davvero un punto di riferimento per i lettori.

E un’altra grandissima soddisfazione è stata l’essere contattati da case editrici e agenzie estere di un certo calibro che hanno voluto e vogliono affidarci i loro autori perché il nostro nome sta girando – nel modo giusto – oltreoceano.
Avete in mente un Vostro ideale di editoria?

Sarebbe bello che ci fosse più meritocrazia in generale. Un’utopia, forse. E poi che ogni genere letterario venga rispettato e possa avere il modo di arrivare al lettore, il nostro critico più severo. Evito di addentrarmi in discussioni riguardanti i colossi che hanno il monopolio, o del self-publishing che è un’arma a doppio taglio (anche per i lettori).
Le modalità per sottoporVi un manoscritto

A questo link si possono trovare tutte le indicazioni riguardo al tipo di manoscritti accettiamo e alla modalità di invio: http://www.triskelledizioni.it/invio-manoscritti
Con quali criteri scegliete di pubblicare un libro e quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto?

I principali criteri sui quali ci basiamo per decidere se accettare un manoscritto o meno sono due:

1 – il manoscritto deve essere scritto in italiano. Siamo un po’ restie ad accettare manoscritti che sì, possono raccontare qualcosa di buono, ma sono carenti sotto l’aspetto tecnico. Secondo noi, se vuoi essere uno scrittore devi padroneggiare al meglio anche la lingua, non solo avere delle buone idee. Con questo non diciamo che il manoscritto debba essere perfetto, ma quantomeno grammaticalmente corretto;

2 – la storia deve essere accattivante. Ecco perché è molto importante che uno scrittore si sforzi di rendere al meglio i primi capitoli. Perché è innegabile che sia chi valuta i manoscritti che il lettore finale daranno importanza anche al tempo impiegato a entrare nella storia.

I difetti più comuni:

– Scrivere un genere che non si conosce bene e rischiare errori di vario tipo, come per esempio usare un linguaggio non consono per l’epoca nel caso degli storici.
– Non documentarsi a sufficienza e scrivere storie improbabili.
– Scrivere “troppo”. Non sempre un romanzo lungo è migliore di una novella. E non parliamo solo di infodump, ma proprio di voler allungare una storia che non ha più molto da dire.
– Scrivere come se si scrivesse per se stessi e non per un pubblico. C’è una grande differenza tra l’intrattenere se stessi e intrattenere i lettori.
Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?

Da chiunque. A dire il vero, per ora, i nostri autori italiani sono tutti arrivati direttamente senza passare da agenzie.

 

 

Due consigli agli scrittori: cosa fare e cosa non fare assolutamente quando si rivolgono a voi…

Cosa fare:

– Se si parla di manoscritti, seguire le regole per l’invio. Non sono complesse e ci aiutano a gestire al meglio le proposte.

 

Cosa non fare:

– Sempre per i manoscritti: non seguire le regole ed essere arroganti quando si richiede di farlo.
Direi però che essere arroganti è una cosa da non fare in generale. Tempo fa avevo scritto un articolo in cui appunto sottolineavo il concetto secondo cui “l’editore non è tua sorella”. Purtroppo spesso si sente parlare (e a ragione, ne sono consapevole) di editori scarsi, o di editori poco onesti. A volte però sarebbe bello soffermarsi anche a valutare la categoria degli scrittori.
Cito un breve passaggio del post:

Quando si manda una mail – e questo non solo per quelle inviate agli editori – è bene:

1) Salutare;
2) Presentarsi;
3) Esprimere il concetto chiaramente e brevemente;
4) Salutare (possibilmente ringraziare);
5) Firmarsi.

Sono cinque punti che, se presenti, non daranno mai un’idea di pressapochismo, né di arroganza.
Certo, non sono regole scolpite nella pietra e non lo dico per il gusto di essere fiscale ma fidatevi, a nessun editore piace essere preso poco sul serio.

 
Promozione e marketing: la vostra ricetta

Promuoviamo le nostre uscite sia con promozioni mirate sui social networks, che distribuendo copie dei nostri ebook ai blogger con cui collaboriamo, che organizzando interviste, chat con gli autori, giveaway e concorsi. Ci prendiamo cura di tutti i nostri autori nello stesso modo e cerchiamo anche di dar loro gli strumenti necessari per promuoversi al meglio.

Il tutto si riassume con: essere presenti ovunque ed essere disponibili sempre.
Sotto quest’ultimo profilo, i Vs autori sono attivi o potrebbero fare meglio?

Non vale per tutti, ma alcuni di loro secondo noi potrebbero fare meglio. Se sei un autore digitale devi metterti d’impegno per non sparire, e soprattutto devi metterti d’impegno per crearti un bacino di lettori, per curarli, per farti vedere, sentire e non dimenticare. Serve dosare le cose nel modo giusto e non esagerare con l’auto promozione, ma se non ci si muove online, non si può pretendere che i lettori che bazzicano la rete comprino un libro di autore sconosciuto, che magari non si rivolge a loro e non è presente su nessun social network.
C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?

Sì, quotidianamente tramite i social network (la nostra pagina Facebook, soprattutto, è molto attiva) e anche tramite via mail. Rispondiamo quasi sempre nel giro di poche ore a qualsiasi tipo di quesito.

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