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Home » diritto informatico » UN BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VICENDA COOKIE
mercoledì, 08 Lug 2015

UN BREVE AGGIORNAMENTO SULLA VICENDA COOKIE

Post by on diritto informatico 1741 3

Dopo una gestazione no cookiedi circa un paio di mesi, in data 6 luglio u.s. il Movimento Cinque Stelle, in persona del deputato Giorgio Sorial, ha ufficialmente presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro dello Sviluppo Economico, mettendo in luce la nebulosità e le molte criticità della cosiddetta Cookie Law.

 

In particolare, nel testo che trovate integralmente qui, Sorial si sofferma sugli oneri economici che l’adeguamento impone anche al privato cittadino proprietario di sito amatoriale e sull’impatto che tale legge avrà sul settore e-commerce.

Sotto quest’ultimo profilo, del resto, giusto qualche tempo fa il Presidente nazionale di Federpubblicità, Nevio Ronconi preannunciava, in quest’intervista, un danno di 2,3 milioni di euro al settore delle piccole imprese pubblicitarie. Si tratta di circostanze  che, in tempo di crisi economica già causata da quella ‘bella pensata’ della moneta unica, rappresentano l’ennesima ciliegina su una torta la cui indigeribilità, complice gli ultimi eventi greci, l’opinione pubblica anestetizzata dalla propaganda eurista degli ultimi decenni sta finalmente iniziando ad accorgersi (forse).

 

L’interrogazione anticipa tra l’altro una notizia da non sottovalutare:

 

“Sembra che l’Unione europea stia riscrivendo la normativa sulla privacy e che essa sarà implementata il prossimo anno e pare diventerà parte del regolamento comunitario, uguale per tutti gli Stati membri; dunque, tra un anno potrebbe essere tutto da rifare, nonostante tutte le risorse economiche e di tempo impiegate per l’adeguamento alla «cookie law»”.

 

Trattandosi di ennesimo provvedimento di origine UE,  l’idea che siano allo studio ulteriori regolamentazioni non mi preannuncia nulla di buono, viste le numerose pregresse esperienze. E in effetti, da quanto si apprende da questo articolo, se il buongiorno si vede dal mattino dell’entità delle multe (fino a un milione di euro o al 2% del fatturato), ho ben donde di temere un sempre più insanabile scollamento fra il buonsenso dei teorici nelle torri d’avorio e quella che è la realtà concreta in cui tutti noi comuni mortali viviamo.

 

A chi si domandasse perché l’interrogazione del M5S non sia stata rivolta direttamente al Garante, la risposta è che ciò non è possibile, in quanto trattasi di ente autonomo.

 

 

 

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Comments

  1. sinceramente non ci si domanda perché la richiesta non sia stata fatta al garante, quanto piuttosto perché il m5s abbia aspettato un mese dopo l’entrata in vigore del provvedimento quando i danni sono stati fatti, invece di fare l’interrogazione mesi fa quando tutti web master hanno iniziato ad impazzire per adeguarsi alla normativa.
    Ed il m5s in quanto soggetto politico dovrebbe sapere molto bene non che “…Sembra che l’Unione europea stia riscrivendo la normativa sulla privacy…” ma che lo sta facendo veramente. Quindi il “sembra” è una gran cavolata.
    Siamo stufi di gente che cavalca solo l’onda quando l’onda c’è già stata. Si vorrebbe gente in grado anche di prevenire!

    Post By baky
    • Alla prima domanda posso rispondere con sicurezza, alla seconda con un’ipotesi.

      Domanda 1: l’interrogazione era già in preparazione alla fine di maggio, ma ci sono dei tempi tecnici per deposito e calendarizzazione e oltretutto i parlamentari (di tutti i partiti) nelle settimane successive erano tutti in giro a fare campagna elettorale.

      Domanda 2: come non esiste l’avvocato tuttologo, non esiste il parlmentare tuttologo e i lavori sul Codice Ue non li sta seguendo Sorial, quindi ci può stare che l’interrogazione, sul punto, sia vaga. Oltretutto considerato che non è comunque la questione centrale dell’interrogazione, che si focalizza piuttosto sull’impatto dannoso più immediato 😉

      Post By Marina Lenti
    • Il Governo non può interrogare il Garante in quanto ente autonomo.
      L’UE sta riscrivendo la legge sulla privacy ma la maggior parte del lavoro che stanno facendo esce per indiscrezioni quindi è impossibile essere precisi. Come è un’indiscrezione che possa essere parte del regolamento invece che una direttiva comunitaria.
      Inoltre non si può “prevenire” una direttiva comunitaria già recepita e che nel caso specifico non è nemmeno modificabile dal parlamento.
      Il senso dell’interrogazione è quello di portare all’attenzione del governo questa vaccata della Cookie Law dal momento che nemmeno la PA è a norma con se stessa e inevitabilmente non sarà mai in grado di essere a norma al 100%, figuriamo gli altri e soprattutto le PMI. Fare un’interrogazione su qualcosa che ancora non c’era sarebbe stato inutile.
      Ma poi qualche onda dovevano cavalcare? Al Governo ci sono il PD, PDL e Lega, cominciassero a lamentarsi con loro che la legge l’hanno scritta con il di dietro e poi se non sono poi fregati. L’opposizione può innescare dei cambiamenti, a volte anche sostanziali, ma con gli organi di vigilanza è ancora più complesso, questo è un inizio, poi se non va bene manco questo…

      Post By Gianluca

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