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    EDITORIA E LEGGE è il blog dell'Avv. Marina Lenti, che dal 2012 riporta notizie, tendenze e questioni legali dedicate alla filiera libraria e musicale, spaziando in temi di diritto d'autore, marchi, privacy, diritti d'immagine, information technology law.

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Home » diritto d'autore » QUATTRO CHIACCHIERE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN EDITORIA
giovedì, 06 Lug 2023

QUATTRO CHIACCHIERE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN EDITORIA

Post by on diritto d'autore, diritto informatico, editoria 601 0

Chi è appassionato di intelligenza artificiale avrà saputo che, il marzo scorso, il nostro garante della privacy aveva bloccato  Chat GPT, perché non rispondeva ai requisiti della nostra normativa. La società che possiede la piattaforma si è prontamente conformata e ora il software è di nuovo raggiungibile.

Fra le numerose richieste del Garante, cui la piattaforma si è adeguata, fondamentale è stata quella per cui ora è possibile opporsi al trattamento dei dati raccolti per far imparare all’algoritmo nuove informazioni sulla base degli input forniti dall’utente.

 

Fatta questa premessa, invitandovi quindi a fare consapevoli scelte in fase di registrazione (sulla piattaforma è possibile aprire un account gratuito con le funzioni di base, mentre gli upgrade sono a pagamento), in che modo Chat GPT può essere utile agli scrittori, ai traduttori e agli illustratori?

Ho fatto qualche prova, giocandoci un po’ ancora prima che il Garante la chiudesse e queste sono le mie conclusioni:

 

1. Migliorare una quarta di copertina

Per ‘scaldare i motori’ e testare la sua logica, ho fatto una primissima prova chiedendo anzitutto a GPT di spiegarmi una cosa complessa come il principio del gatto di Schrödinger.

Me l’ha spiegato molto bene, ma poi gli ho chiesto di semplificarlo e quindi di semplificarlo ancora. Il riassunto che ha fatto in terza battuta è stato estremamente breve e semplice, ma assolutamente corretto e completo.

A questo punto, ho provato con una quarta di copertina di un romanzo famoso, suggerendo di renderla più misteriosa. Anche qui, il risultato mi è sembrato buono. Attenzione però a non esagerare, perché per accontentare le vostre istruzioni, l ‘AI può inventarsi dei dettagli che in realtà non fanno parte del vostro testo originario.

Infatti, quando gli ho chiesto di rendere la quarta più fantasy, si è inventato la presenza di creature magiche (che non ci sono né nella quarta originale né tantomeno nella storia). E quando, invece, gli ho chiesto di renderla più stile Sherlock Holmes, l ‘ha completamente snaturata (del resto, va detto, il salto era un po’ troppo lungo)

 

2. Migliorare una sinossi

Se ha funzionato con la quarta di copertina, non vedo perché non potrebbe con una sinossi. Il trucco è essere precisi e spiegare alla chat i criteri con cui volete che sia scritta ( ad esempio, come dicevo sopra, più accattivante, oppure più semplice, o magari più misteriosa).

 

3. Migliorare o, addirittura, scrivere la traccia dell’indice

Anche qui, per migliorare bisogna impartire comunque delle direttive precise. Per quanto riguarda invece scrivere di sana pianta, ho chiesto per esempio di impostare una traccia per scrivere una biografia di uno scrittore.

Questo è ciò che ho ottenuto e mi sembra una buona traccia. Migliorabile, per carità, ma comunque una buona partenza.

User

Suggeriscimi l’ indice per la biografia di uno scrittore

ChatGPT

Ecco un possibile indice per la biografia di uno scrittore:

Introduzione

1.1. Presentazione dell’autore

1.2. Contesto storico e culturale in cui l’autore ha vissuto

Infanzia e formazione

2.1. Luogo e data di nascita

2.2. Famiglia e background culturale

2.3. Educazione e istruzione dell’autore

2.4. Influenze letterarie e artistiche nell’infanzia e nell’adolescenza

Sviluppo della carriera

3.1. I primi lavori e le prime pubblicazioni

3.2. Eventi o esperienze che hanno influenzato la scrittura dell’autore

3.3. Successi e riconoscimenti ottenuti

3.4. Opere più famose o significative dell’autore

3.5. Stili e temi ricorrenti nella sua scrittura

Vita personale

4.1. Relazioni e famiglia

4.2. Interessi e hobbies al di fuori della scrittura

4.3. Eventi o esperienze personali che hanno influenzato la sua scrittura

4.4. Coinvolgimento politico, sociale o attivismo

Impatto e legato culturale

5.1. Reazioni critiche e pubbliche alle opere dell’autore

5.2. Influenze sull’opera di altri scrittori o artisti

5.3. Rilevanza e impatto duraturo dell’autore nella letteratura

Maturità e ultimi anni

6.1. Eventi significativi nella vita dell’autore negli ultimi anni

6.2. Opere o progetti recenti

6.3. Eredità e influenza dopo la morte

Conclusioni

7.1. Riassunto delle principali realizzazioni e contributi dell’autore

7.2. Valutazione dell’impatto e dell’eredità dell’autore nella letteratura

Questo indice può essere adattato in base alle specificità dell’autore di cui stai scrivendo la biografia e alle informazioni rilevanti che vuoi includere.

 

4. Migliorare passaggi sintatticamente non fluidi in passaggi più lineari e comprensibili

Il mio esempio col gatto di Schrödinger è l’esempio migliore in questo senso. Se GPT rende più fruibile la fisica quantistica, volete che non possa farlo anche coi vostri passaggi un po’ involuti? 😉 Questo è utile non solo per gli scrittori, ma anche per i traduttori.

 

5. Giocare con le idee

Qui il limite è solo la vostra fantasia, ma l’intelligenza artificiale può rimandare indietro spunti molto interessanti. Anche se, a dire la verità, il mio tentativo di farmi suggerire la trama di un giallo, di cui ho fornito un tema (banale anche quello, lo ammetto, ma la mia vena e conoscenza giallistica è pari a quella del famoso Postulato di Pippo: “l’assassino è sempre il maggiordomo” :D), ha sortito un effetto un po’ banale (probabilmente, migliorando il prompt, sarebbe uscito qualcosa di più carico, quindi limite mio, in questo caso). Tuttavia, apprezzo il tentativo di Gpt di darmi persino il titolo:

Giallo: Villa Abbandonata

“L’Enigma della Villa Abbandonata”

Trama:

La storia si svolge nella pittoresca cittadina di Hillside. Una villa abbandonata, nota come “La Villa dei Segreti”, è oggetto di mistero e leggende locali. La villa era di proprietà di una ricca famiglia, i Montague, ma fu improvvisamente abbandonata decenni fa, dopo la scomparsa misteriosa della figlia maggiore, Isabella Montague.

La trama ruota attorno a Sarah, una giovane e ambiziosa giornalista che arriva a Hillside per investigare sulla leggenda della villa e sul caso di Isabella Montague. Sarah, attratta dalla storia avvincente e desiderosa di guadagnarsi un nome nel mondo del giornalismo investigativo, decide di indagare sul passato oscuro della villa e di scoprire la verità sulla scomparsa di Isabella.

Durante le sue indagini, Sarah scopre indizi nascosti nella villa che sembrano puntare verso una cospirazione più ampia. Incontra anche personaggi chiave che hanno avuto contatti con la famiglia Montague e che sembrano nascondere segreti oscuri legati alla scomparsa di Isabella. Tra questi c’è Henry, un vecchio servo della villa, ora anziano e burbero, che sembra custodire informazioni cruciali.

Man mano che la trama si sviluppa, Sarah si rende conto che la scomparsa di Isabella è solo la punta dell’iceberg di una serie di crimini legati alla famiglia Montague e che coinvolgono anche alcune persone influenti della città. Sospetta che ci sia un complotto per nascondere la verità e proteggere i colpevoli.

Con l’aiuto di un giovane e promettente detective locale, David, Sarah riesce a connettere i punti e a svelare la verità dietro la scomparsa di Isabella Montague e gli intrighi che circondano la villa. La verità si rivela sconvolgente e coinvolge tradimenti, gelosie, vendette e segreti sepolti nel passato oscuro della famiglia Montague.

Nel culmine della storia, Sarah e David riescono a smascherare i colpevoli e a portarli alla giustizia, mettendo fine alla cospirazione e facendo luce su tutti i misteri che avvolgevano la villa abbandonata.

“L’Enigma della Villa Abbandonata” è un avvincente giallo che combina elementi di suspense, intrighi familiari e segreti sepolti. La storia tiene il lettore con il fiato sospeso, fino alla rivelazione finale che svela i segreti più oscuri della famiglia Montague e della misteriosa scomparsa di Isabella.

 

Successivamente, ho provato anche tre piattaforme per la creazione di immagini. So che gli illustratori temono molto che l’AI possa soppiantarli, ma io non credo che chi è al mondo oggi vedrà quell’eventuale giorno. Ritengo che la maggioranza delle persone pensi all’AI come se fosse un Mutivac asimoviano. Tuttavia, se mi ci arriveremo, di sicuro “non è questo il giorno!”(cit.). Per il momento, mi sentirei di tranquillizzarli: vero che le immagini prodotte sono molto belle, dal punto di vista artistico, ma il problema sta nei suggerimenti: più sono circostanziati,meno preciso diventa il risultato, come se l’AI andasse in confusione, tralasciando dei pezzi. In un caso, non è riuscito nemmeno a restituirmi una sola immagine!

Perciò, lungi da essere ancora un temibile concorrente, almeno per progetti un po’ più articolati di due semplici innamorati per la copertina di un romance o, per tornare al mio giallo dell’esempio, di una villa dall’aspetto spettrale, ritengo che, a questo stadio, un illustratore possa avvantaggiarsi di un’AI, usandola per visualizzare gli spunti che possono venire in mente mentre studia come svolgere la commissione assegnatagli.

 

In ogni caso, a chi teme queste macchine, farà piacere apprendere che i legislatori europei vogliono imporre che sui futuri contenuti prodotti da AI questa fonte sia ben specificata. Corretto, per carità, certo, ma quando l’AI si sarà raffinata a sufficienza, che cosa importerà la fonte al fruitore finale, sei prodotto sarà buono? Il fatto che sia frutto di un’AI rischierà di diventare solo uno stigma sociale e morale fine a se stesso.

 

Le dolenti note

Come si è visto da quanto sin qui riportato, non è tutto rose e fiori. Ma ci sono altri caveat che mi sento di sottolineare, in aggiunta.

Attenzione, infatti, per quanto riguarda i contenuti di testo. Specialmente se scrivete di saggistica. In questo caso Gpt è in costante fase di apprendimento Ma la preparazione di base attuale non sembra granché versata, almeno in alcuni settori. Infatti, ho provato a interrogarla su argomenti letterari che conosco bene e ho notato molti errori. Ogni volta che gliel’ho fatto notare, si è scusata e si è corretta, ma anche le correzioni erano sbagliate.

Poiché l’ho interrogata su argomenti della nostra specifica realtà italiana, può darsi che la ragione per cui la resa è stata così insoddisfacente sia proprio questa, visto che la piattaforma è americana. Ma temo che sia una cosa generalizzata.

Per quanto riguarda le immagini,invece, i risultati variano molto da una piattaforma all’altra. Alcune sono davvero stupide e non sono in grado di creare due oggetti diversi in una stessa immagine. Altre sono molto più sofisticate (consiglio Crayon) ma non scevre da errori prospettici anche vistosi. Tutte hanno una gran brutta definizione (almeno nella versione gratuita, in quelle a pagamento immagino di no).

 

Le note legali

Sì, sono noiose ma vanno lette, perché variano da piattaforma a piattaforma (fra l’altro varia anche il tipo di accesso, per la maggioranza è necessario fare un login creandolo con la mail oppure accedendo da Google o Facebook, e quindi anche qui attenti ai vostri dati). Alcune Ai generatrici di immagini consentono l’uso libero, anche commerciale, altre no, alcune attribuiscono addirittura la proprietà, e non solo una licenza d’uso, al creatore. Fate quindi attenzione alle attribuzioni, se richieste. Resta da vedere la legittimità dell’imposizione di paternità, in quanto il risultato è già di per sé un collage di opere già esistenti e quindi dov’è la rielaborazione creativa che serve a tutelare la nuova Opera? Dovresti dimostrarmela. Senza contare che il diritto delle Opere originarie non è per questo adombrato e fatti inizino essere ormai numerose le cause intentate dagli illustratori.

 

Per quanto riguarda invece i testi di Chat GPT, questa non si attribuisce un bel nulla, ma bisogna però fare attenzione in base agli input che le sono stati dati: se le chiedo la riscrittura di un racconto altrui, l’AI non rivendicherà il suo diritto d’autore, tuttavia il prodotto violerà il diritto d’autore altrui esattamente come se la riscrittura fosse stata fatta a me direttamente.

 

Tirando le somme

In definitiva, se volete usarla come aiuto, ispirazione e/o scorciatoia, per il momento, mi sembra un buon ausilio per tutto ciò che riguarda la forma, anche se piuttosto generica. Non così la sostanza.

Vivaddio, riempire la forma di contenuto veramente creativo è ancora appannaggio umano.

Rallegriamocene.

 

 

Foto: Pixabay/geralt

 

 

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