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Home » Deontologia legale » L’AVVOCATO ‘SPIFFERA’ LO PSEUDONIMO DI J.K ROWLING
lunedì, 02 Set 2013

L’AVVOCATO ‘SPIFFERA’ LO PSEUDONIMO DI J.K ROWLING

Post by on Deontologia legale, editoria, Pseudonimo 599 0

secret-gossipFino a qualche mese fa Chris Gossage aveva, almeno da quanto si può desumere dall’esterno, una vita agiata e soddisfacente, con una moglie e un lavoro prestigioso come capo del Dipartimento Aziendale nel rinomato Studio legale londinese Russells Solictors, fondato nel lontano 1974. Qui il giovane avvocato aveva svolto il praticantato a partire dal 1999 ed era rimasto anche una volta conseguita l’abilitazione, due anni dopo, occupandosi  di acquisizioni societarie e di transazioni aziendali in genere. Inoltre, Gossage si è specializzato nell’industria dell’intrattenimento,  settore in cui ha trattato, fra l’altro, questioni di diritti digitali e online, sia per la tv che per il cinema e il teatro.

 

Fra la prestigiosa clientela dello Studio Russells c’era anche l’autrice di Harry PotterJ.K. Rowling. Dalle cronache, non è dato capire se fosse una cliente abituale o se si fosse affidata al Russells unicamente per gestire l’operazione Cuckoo’s Calling, in ogni caso The Cuckoo’s Calling non è altro che il suo progetto di scrivere, sotto lo pseudonimo segreto di Robert Galbraith, una serie dalle tinte gialle. Una sorta di esperimento per verificare come sarebbero andate, sedici anni dopo la pubblicazione del primo romanzo di Harry Potter, le vendite di un esordiente sconosciuto ma talentuoso e sicuramente padrone del mestiere.

 

Tuttavia, a soli tre mesi di distanza dall’uscita del libro, l’operazione è stata involontariamente smascherata proprio da Chris Gossage, che si è macchiato di una delle colpe più grosse di cui si possa macchiare un avvocato dal punto di vista della deontologia: egli infatti, violando la segretezza che deve essere garantita a ogni cliente, ha confidato  i retroscena dell’operazione alla migliore amica di sua moglie (forse attraverso quest’ultima – anche in questo caso le cronache sono contraddittorie e non permettono di stabilire se si sia trattata di una rivelazione diretta o mediata), tale Judith Callegari. Questa, a sua volta, come in un effetto domino, non ha resistito alla tentazione di confidare lo scottante segreto, via Twitter, alla giornalista del Sunday Times India Knight, dando così l’avvio alle investigazioni giornalistiche. Per esse, il Sunday Times si è affidato a  Juola & Associates, uno studio professionale specializzato nell’esame della paternità dei documenti nei casi giudiziari. Attraverso un apposito software, che ha analizzato sia Harry Potter e i Doni della Morte che The Cuckoo’s Calling  e Il Seggio Vacante (primo romanzo post-Potter della Rowling), gli esperti sono giunti così alla conclusione che i tre volumi erano stati scritti dalla stessa mano. Armato di queste risultanze, il direttore del Sunday Times è andato a bussare quindi alla porta di Brown, Little (editore di The Cuckoo’s Calling e – altra coincidenza sospetta – del Seggio Vacante) per fissare un’intervista con Galbraith. Vedendosela continuamente rifiutare, il direttore ha calato allora il suo asso, chiedendo se Galbraith non fosse in realtà J.K. Rowling. A quel punto editore e autrice sono stati costretti a venire allo scoperto, con sommo scorno della seconda (nonostante la rivelazione abbia fatto balzare il libro in cima alle classifiche di vendita), che in proposito ha affermato:

 

”Un piccolissimo numero di persone conosceva il mio pseudonimo e non è stato piacevole chiedersi per giorni come una donna che non avevo mai sentito nominare prima di domenica sera avesse potuto scoprire una cosa che molti dei miei più vecchi amici non sapevano. Dire che sono delusa è un eufemismo. Avevo ritenuto di potermi attendere una confidenzialità completa dal Russells, uno studio professionale rinomato e mi sento molto arrabbiata dal fatto che la mia fiducia si sia rivelata mal riposta”.

 

A nulla sono valse, ovviamente, le scuse dello Studio legale, dell’avvocato direttamente responsabile e della Callegari: J.K. Rowling li ha citati tutti in giudizio e li ha costretti a un accordo che prevede, oltre alle refusione delle spese legali, il versamento di una somma imprecisata – a titolo di risarcimento danni – in favore della Soldier’s Charity,  un’associazione di beneficenza che aiuta gli ex soldati in stato di bisogno e le loro famiglie. Il protagonista di The Cuckoo’s Calling, Cormoran Strike,  è infatti un veterano della guerra inAfghanistan, riciclatosi come investigatore dopo aver rimesso una gamba in un campo minato.

 

Resta ora da vedere quali saranno le ripercussioni professionali sullo Studio Russells e su Gossage in particolare, visto che la reputazione di entrambi si è ormai macchiata di un grave precedente. Per ora, Gossage compare ancora come partner nel sito dello studio legale, ma la clientela VIP vorrà ancora fidarsi dei suoi servigi? E se lo Studio volesse tentare di salvarsi allontanandolo, quale Studio legale gli offrirebbe un posto? Per non parlare delle ripercussioni a livello relazionale: i coniugi Gossage e la Callegari resteranno amici dopo il tradimento di fiducia  a loro volta subìto? E il matrimonio reggerà il colpo? Una serie di quesiti davvero scomodi per l’incauto avvocato britannico e, indubbiamente, un forte monito per tutta la categoria dei colleghi, in qualunque Paese essi esercitino.

 

 

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