CREATO DA UMANI E CERTIFICATO “ANTI-AI”

Ne avevo già ipotizzato  quasi un anno fa, in questo articolo… Non era, del resto, qualcosa di difficile da prevedere e infatti ora accade davvero: la Authors Guild, una delle principali associazioni di scrittori negli Stati Uniti, fornisce il primo esempio in assoluto di adozione di certificazione “anti-AI”che consente a un autore di garantire che il proprio libro è stato creato da un essere umano e non, invece, generato dall’AI (ad eccezione di usi minimi e banali, come le applicazioni di AI che controllano l’ortografia e la grammatica, o per il brainstorming o la ricerca).

 

La certificazione ‘Human Authored‘ – questo il nome scelto dall’associazione per contrassegnare il proprio bollino di qualità, svolge una triplice funzione:

 

  • Protezione del diritto d’autore: La certificazione aiuta a proteggere il diritto d’autore degli autori umani, garantendo che le loro opere non vengano utilizzate senza permesso per addestrare modelli di AI.
  • Trasparenza per i lettori: L’associazione ritiene che i lettori abbiano il diritto di sapere chi (o cosa) ha creato i libri che leggono. La certificazione fornisce loro la certezza che un libro è stato scritto da un essere umano, promuovendo una connessione reale tra autore e lettore.
  • Distinzione nel mercato: In un mercato sempre più saturo di contenuti generati dall’AI, la certificazione Human Authored offre agli autori un modo per distinguere le proprie opere e valorizzare la creatività umana.

 

Le certificazioni ‘Human Authored‘ saranno raccolte in un database pubblico accessibile a tutti, dove è possibile verificare l’origine umana di un libro.

Al momento, la certificazione è riservata ai membri della Authors Guild e ai libri scritti da un singolo autore, ma in futuro sarà estesa anche agli scrittori non affiliati e alle opere scritte da più autori.

 

L’iniziativa della Authors Guild non è un rifiuto della tecnologia, ma un modo per garantire la trasparenza e riconoscere il valore unico della narrazione umana. Mentre l’AI continua a evolversi, è infatti fondamentale trovare un equilibrio tra l’innovazione tecnologica e la protezione dei diritti degli autori. La certificazione “Human Authored” è un passo importante in questa direzione, che promuove la creatività umana e la trasparenza nel mondo della letteratura.

Resta da vedere ora se, in altre parti del mondo e soprattutto nella nostra Italia, l’esempio sarà seguito. Non necessariamente da associazioni, ma anche solo da singoli autori e singoli editori.

La convivenza con l’AI è appena iniziata, ma ogni mese accelera in maniera esponenziale e il momento di pensare al futuro è ora. Tuttavia, per ciò che vedo e sento in giro, non ho l’impressione che gli operatori italiani stiano prendendo buona nota di quanto sta accadendo e ciò mi pare un segnale abbastanza preoccupante, proprio a causa della velocità con cui l’AI si sta evolvendo. Il rischio, infatti, è di farsi sorpassare e, dopo, non essere più in grado di colmare la distanza.