Nella pratica sul campo, uno dei trucchetti che mi è capitato di osservare da parte degli editori a pagamento è quello dello sfruttamento dell’immagine di VIP o influencer, appartenenti a qualunque settore.
Naturalmente, qualsiasi editore, anche non a pagamento, ambisce a un nome noto in catalogo, nella speranza di intercettare i suoi fan e quindi incrementare le vendite. E questa è un’aspirazione assolutamente legittima. Ma alcuni editori a pagamento vanno oltre e utilizzano la visibilità del VIP o dell’influencer di turno per ‘tessere una tela’.
Lo schema è semplice: per accrescere la propria reputazione e attirare autori emergenti disposti a pagare, propongono pubblicazioni gratuite a personaggi noti, adottando un ‘doppio binario’ temporaneo. In pratica, il nome noto in catalogo, che riceve un normale contratto di edizione, serve come “esca” per convincere aspiranti scrittori a pubblicare con lo stesso editore, ma a pagamento. Vedendo il nome noto nello stesso catalogo, molti esordienti o emergenti potrebbero pensare di avere a che fare con un editore importante, in grado di offrire loro le stesse opportunità, senza sapere che, per loro, la pubblicazione comporterà invece una spesa (senza contare tutto il resto dei problemi che un’edizione a pagamento comporta, ragion per cui anche il VIP che si vedesse offrire un normale contratto di edizione, dovrebbe accuratamente evitare questo tipo di editoria).
Dunque, poiché gli esordienti si fideranno dell’editore, credendo che il fatto di avere VIP e influencer nel catalogo sia garanzia di un processo editoriale meritocratico, questo meccanismo mette a rischio l’immagine e il brand del VIP, che diviene inconsapevole ‘specchietto per le allodole’. Di conseguenza, la sua credibilità potrebbe essere compromessa nel momento in cui emergesse la vera natura dell’editore.
Già in passato ho fornito qui alcuni elementi per capire se un editore è a pagamento. In aggiunta, poiché il VIP è in una posizione privilegiata, questi potrebbe:
- Indagare sulle condizioni offerte agli autori meno conosciuti o, addirittura, chiedere direttamente all’editore se esistono formule a pagamento e per chi.
- Informarsi leggendo recensioni e testimonianze di altri autori.
- Controllare se l’editore pubblica indiscriminatamente qualsiasi opera senza un vero processo di selezione editoriale.
- Osservare la qualità editoriale generale: se la casa editrice pubblica molti titoli con scarsa revisione e grafica amatoriale, potrebbe essere un campanello d’allarme.
In conclusione, se siete VIP o un influencer e avete avuto un’offerta per pubblicare un libro, prendetevi del tempo per verificare la politica editoriale della casa editrice. Potreste scoprire di essere stati inconsapevolmente parte di una strategia che sfrutta la vostra notorietà per attirare autori emergenti disposti a pagare. Essere consapevoli di questi meccanismi significa tutelare la propria immagine e, soprattutto, contribuire a una maggiore trasparenza nel mondo dell’editoria.





