Un locale, qualche drink e un gruppetto di persone. Sembrerebbe la solita ricetta per una serata al pub e invece, nel caso di BookMachine, si tratta di qualcosa di più. Perché il gruppo di persone che si ritrova, organizzando meeting periodici, ha un comune denominatore: l’interesse, amatoriale e/o professionale, per i libri e l’editoria in genere.
Questa è l’idea di un gruppetto di ragazzi visionari, capeggiati da Laura Austin e Gavin Summers e supportati da un sito dove vengono pubblicate notizie, interviste di settore, guide e annunci di lavoro.
L’avventura è iniziata con dei meeting nella natia Londra, perfezionando e arricchendo via via la formula con l’aggiunta, talvolta, di conferenze tematiche. Successivamente sono stati estesi ad altre città, fino ad arrivare al mega-raduno previsto per il 25 settembre prossimo, che avrà luogo simultaneamente in sei località: New York, London, Toronto, Barcellona, Oxford e Brighton.
La medesima data vedrà anche il lancio di BookMachine Me, il social network attualmente in fase beta che, pur ricalcando Linkedin, se ne differenzia per il fatto di incoraggiare il contatto fra persone che, seppure non si conoscono, cercano professionalità con cui confrontarsi e discutere. E con cui, magari, lanciare progetti innovativi in un momento il cui il settore, che vive un profondo cambiamento, ne ha profondamente bisogno per tentare di superare l’attuale crisi.





