Una nuova battaglia legale si sta aprendo nel mondo dei fumetti, questa volta per i diritti d’autore di Superman, il celebre supereroe creato da Joseph Shuster e Jerome Siegel.
A introdurla, contro DC Comics, Inc., DC Comics, DC Entertainment, Inc. e Warner Bros. Discovery, sono gli eredi di Shuster.
Non è la prima volta che queste Parti incrociano le spade: in precedenza, si erano fronteggiate già nel 2008, in merito ai diritti sul territorio degli Stati Uniti.
La nuova causa, depositata il 31 gennaio 2025 presso il Distretto Meridionale di New York, mira invece a rivendicare i diritti d’autore esteri, specificatamente in Paesi come Canada, Regno Unito, Irlanda e Australia.
Una legge britannica del 1911, recepita anche in Paesi come Australia, Canada, Hong Kong, India, Repubblica d’Irlanda, Israele, Nuova Zelanda, Repubblica del Sud Africa e Singapore, prevede infatti che i diritti d’autore tornino agli eredi di un autore 25 anni dopo la sua morte, nonostante precedenti accordi di cessione. E poiché Shuster è morto nel 1992, ne consegue che i diritti d’autore esteri di Shuster sono ritornati ai suoi eredi nel 2017 nella maggior parte dei territori e nel 2021 in Canada.
Nonostante ciò, le aziende citate hanno continuato a disporre di Superman in questi territori senza l’autorizzazione degli eredi di Shuster, inclusi film, serie televisive e merchandise.
Nel proprio atto, gli eredi ricordano anche la protezione accordata dalla Convenzione di Berna, fondamentale trattato internazionale sul diritto d’autore, che all’articolo 5 prevede, fra l’altro, che:
- Nei Paesi dell’Unione diversi da quello di origine dell’Opera gli autori godono, relativamente alle Opere per le quali sono protetti in forza della Convenzione, dei diritti che le rispettive leggi attualmente conferiscono o potranno successivamente conferire ai nazionali, nonché dei diritti conferiti specificamente dalla Convenzione.
- Il godimento e l’esercizio di questi diritti non sono subordinati ad alcuna formalità e sono indipendenti dall’esistenza della protezione nel Paese d’origine dell’opera. Per conseguenza, al di fuori delle clausole della Convenzione, l’estensione della protezione e i mezzi di ricorso assicurati all’autore per salvaguardare i propri diritti sono regolati esclusivamente dalla legislazione del Paese nel quale la protezione è richiesta.
- La protezione nel Paese di origine è regolata dalla legislazione nazionale. Tuttavia l’autore, allorché non appartenga al paese d’origine dell’opera per la quale è protetto dalla Convenzione, avrà, in questo Paese, gli stessi diritti degli autori nazionali.
La richiesta di parte attrice è dunque quella di un’ingiunzione per bloccare lo sfruttamento non autorizzato di Superman nei territori ove ha operato la reversione dei diritti, oltre al risarcimento dei danni. La questione è particolarmente attuale in vista dell’uscita del nuovo film di Superman in uscita l’11 luglio 2025.





