Molti sanno che Paulo Coelho, autore di bestseller come L’Alchimista, appoggia la libera distribuzione delle proprie opere in Rete. Non tutti conoscono, però, quali circostanze lo hanno portato a essere uno dei primi aderenti a questa policy, che è in totale contrapposizione col pensiero dominante nel settore editoriale.
L’antefatto
Ebbene, ecco cosa accadde: nel 1999, la versione russa dell’Alchimista aveva venduto appena un migliaio di copie. Molte per un autore alle prime armi, ma un quantitativo ridicolo per qualcuno del calibro di Coelho.
L’autore, allora, ne mise online una copia in Russo. Le vendite russe del cartaceo si impennarono immediatamente senza bisogno di ulteriori spinte pubblicitarie e, da lì a un anno, raggiunsero quota 10.000 copie, che l’anno seguente diventarono addirittura 100.000.
La strategia
Adottando la stessa tattica con altri titoli in varie lingue, Coelho ha venduto altri milioni di libri, di cui oltre 10 nella sola Russia. Coelho si dichiara convinto che la differenza l’abbiano fatta proprio Internet e il suo sharing gratuito. Secondo lui, infatti, è molto difficile leggere un libro sul proprio computer; pertanto, se alla gente piace la prima quarantina di pagine, alla fine cede e, per comodità, va direttamente a comprarsi il cartaceo.
Nel 2006 lo scrittore ha addirittura varato un apposito sito dal quale ‘autopiratarsi’ con tutta comodità: lo ha chiamato eloquentemente The Pirate Coelho e, tre anni dopo, lo ha trasferito in una sezione del suo sito. Qui carica testi in lingue differenti, versioni audio e anche versioni pirata, in lingue di Paesi che non hanno comprato i diritti di traduzione. In pratica, Coelho, oltre a se stesso, pirata pure i pirati, considerando anche questo materiale una forma di condivisione 😀
I suoi editori sparsi per il mondo, spesso inconsapevoli del fatto che questo scrittore è il primo pirata di se stesso, a volte hanno intrapreso azioni per rimuovere dalla circolazione le copie illegali. Ma, come si sa, questo significa spalare il mare con una forchetta, oltretutto quando il proprio autore è a capo dell’ ‘organizzazione’.
L’investimento
Coelho trascorre on line circa tre ore al giorno, interagendo col pubblico attraverso i social network e gestendo oltre un migliaio di email al giorno, con l’aiuto di uno staff di ben sei persone, che gli costano 15.000 dollari al mese.
Dai libri in Rete ai film in Rete
E poiché nessuno dei suoi romanzi è mai stato portato sul grande schermo, lo scrittore ha usato di nuovo la Rete sollecitando i lettori a realizzare film tratti dalle sue opere, Così è successo, ad esempio, per La Strega di Portobello, il cui film è stato poi realizzato nell’ottobre 2009 cucendo insieme vari spezzoni creati da utenti diversi, selezionati attraverso un concorso.






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