IL CONTRATTO DI EDIZIONE AI TEMPI DELL’IA (PT.1)

editoria e intelligenza artificiale

Dopo una generale disamina della nuovissima legge italiana sull‘Intelligenza Artificiale (132/2025), che trovate a questo link appare fondamentale come i contratti di edizione debbano affrontare specificamente le questioni relative alla paternità dell’Opera, alla sua protezione legale e alla licenza per l’estrazione di testo e dati (il cosiddetto Text and Data Mining – TDM).

Come preannunciato nell’articolo generalista linkato sopra, ecco allora i primi accorgimenti per categoria. Iniziamo con alcuni suggerimenti rivolti agli editori, per aggiornare il proprio contratto di edizione nei confronti di scrittori, traduttori e illustratori (qui di seguito definiti nel complesso come ‘autore’).

 

Dichiarazione di Originalità e Paternità Umana

L’editore dovrebbe richiedere all’autore una dichiarazione esplicita in cui si attesta che l’Opera (testo, traduzione, illustrazione) è il risultato del “lavoro intellettuale dell’autore”. Questa clausola deve confermare che l’Opera rientra nella categoria dell’ingegno umano di carattere creativo, garantendo così che essa sia legalmente protetta ai sensi dell’Articolo 1 della L. 633/1941, come modificato dalla nuova legge IA.

Dovrebbe richiedere inoltre che l’autore specifichi l’entità dell’ausilio di sistemi di IA eventualmente utilizzati nella creazione dell’Opera, al fine di garantire la trasparenza e dimostrare che essa costituisca, appunto, risultato del lavoro intellettuale dell’autore.

 

Clausola di Manleva per TDM 

È utile aggiungere alla normale clausola di manleva a favore dell’editore, la garanzia, da parte dell’autore, che nella creazione dell’Opera (anche con l’ausilio di sistemi IA), non siano stati utilizzati dati o contenuti protetti in violazione delle norme sul TDM (Articoli 70-ter e 70-quater LdA). Questo è cruciale per proteggere l’editore dalla multa prevista per chiunque riproduca o estragga testo o dati in violazione di tali norme, anche attraverso sistemi di intelligenza artificiale.

 

Licenza Esplicita per il TDM Editoriale

L’editore dovrebbe assicurarsi infine i diritti di sfruttamento dell’Opera anche per le nuove finalità legate all’IA. È consigliabile perciò includere una licenza esplicita per consentire all’editore (o a terzi da lui autorizzati) di utilizzare l’opera per l’estrazione di testo e di dati (Text and Data Mining) tramite modelli e sistemi di IA.

 

Nella  seconda parte, esamineremo i consigli per gli autori.

 

Foto: Pixabay/Geralt